Incentivi a fondo perduto

Incentivi a fondo perduto Spesso gli incentivi a fondo perduto vengono messi a disposizione per favorire alcune particolari categorie imprenditoriali o specifici settori di cui si intende favorire lo svliluppo (tra l’altro si ricordano l’imprenditoria femminile, l’imprenditoria giovanile, la creazione di nuove imprese, lo sviluppo della tecnologia e della ricerca, la formazione, imprese che sorgono in particolari regioni depresse economicamente ecc.).In ogni caso questi incentivi saranno concessi per gli obiettivi indicati dalla legge, dal programma europeo e dal relativo bando, e per le spese, ritenute ammissibili, previste nel progetto presentato. Come si andrà a vedere molti degli incentivi a fondo perduto sono previsti per le piccole e medie imprese, già attive o che si ha intenzione di creare.





Incentivi a fondo perduto per nuove imprese Incentivi a fondo perduto per nuove imprese
I finanziamenti a fondo perduto sono concessi anche per la creazione di nuove imprese. In questo caso specifico, ma anche qualora i contributi vengano richiesti anche per l’ampliamento di un’un attività già esistente, è importante considerare l’importanza della stesura del progetto d’impresa, e ricordare che i valutatori, quando andranno a considerare il progetto, tenteranno di individuare quello che presenta maggiori possibilità di successo.Non bisogna dimenticare, inoltre, che alcune leggi specifiche (o il bando) possono prevedere particolari condizioni nel caso in cui il richiedente o uno dei soci è ad es. disoccupato, oppure se si tratta di una donna. E in ogni caso non bisogna dimenticare che i valutatori che andranno a prendere visione del progetto conoscono statistiche e caratteristiche del territorio in cui andrà a sorgere l’impresa, e ritengono di potere valutare quali progetti e attività possano avere maggiore possibilità di successo.

Incentivi regionali a fondo perduto Incentivi regionali a fondo perduto
Le varie Regioni, periodicamente, prevedono la possibilità per le imprese di avvalersi di incentivi a fondo perduto, e ne danno comunicazione attraverso la Gazzetta ed il sito internet ufficiale. I bandi specificano: chi sono i beneficiari, la scadenza (non di rado i bandi sono validi fino all’esaurimento dei fondi messi a disposizione), la categoria, lo stato occupazionale che deve possedere il beneficiario, la misura del contributo (e qua sarà specificato l’ammontare del contributo a fondo perduto), gli interventi ammessi, le modalità per accedervi (ad es. moduli o invio della documentazione tramite posta elettronica).Tra gli aspetti del bando in rapporto al proprio progetto da valutare si ricorda anche il regime de minimis, per il quale gli enti pubblici possono concedere contributi ed incentivi alle imprese senza l’autorizzazione della Comunità europea qualora il totale dell’importo rientri nei limiti previsti dall’UE: i contributi non sono quindi cumulabili se l’importo del finanziamento supera il regime de minimis.

PMI e incentivi a fondo perduto
Per potere rientrare nella categoria di micro, piccola o media impresa, e quindi potere ambire agli incentivi previsti per le imprese di questo tipo, bisogna che l’azienda possieda le seguenti caratteristiche: nel caso delle microimprese, meno di 10 dipendenti, ed un fatturato o un totale di bilancio non superiore ai due milioni di euro. Per la piccole imprese, un numero di dipendenti non superiore ai 50 ed un fatturato o un totale di bilancio inferiore ai 10 milioni di euro.Per potere rientrare nella categoria delle medie imprese, invece, non ci dovrà essere un numero di dipendenti superiore ai 250, ed il fatturato e il totale di bilancio non dovrà superare la cifra di 43 milioni di euro. Per totale di bilancio, in tutti i casi, si intende il totale dell’attivo patrimoniale. Non rientrano tra i dipendenti gli apprendisti con contratto di apprendistato e le persone con contratto di formazione o contratto di inserimento.


Come richiedere gli incentivi

Quando si presenta la documentazione necessaria per richiedere gli incentivi, si deve ricordare che i requisiti a cui fare riferimento devono essere i dati dell’ultimo bilancio chiuso ed approvato. Un altra distinzione a cui bisogna prestare attenzione è quella tra imprese associate, collegate ed autonome.L’importo complessivo degli aiuti “de minimis” concedibili dalla pubblica amministrazione alla singola impresa, se indipendente, o al gruppo di imprese, se collegate tra loro, è di 200.000 euro nell’arco di tre esercizi finanziari. Una volta stabilite le caratteristiche della propria impresa e valutati gli aspetti presentati dal bando a cui si vuole partecipare, sarà necessario stilare un progetto ed un business plan da presentare rispettando le date presenti sul bando.


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