Incentivi per l´imprenditoria femminile

Incentivi per l´imprenditoria femminile Gli incentivi per promuovere la nascita di imprese a prevalente gestione femminile o per sostenere quelle già esistenti fanno capo alla Legge 25 febbraio 1992 n. 215. Questa stabilisce che gli incentivi sono rivolti alle piccole imprese gestite principalmente da donne, e possono riguardare l’avvio di attività imprenditoriali, l’acquisto di attività già esistenti, la realizzazione di progetti innovativi e l’acquisizione di servizi reali.Alcuni contributi sono previsti a favore di programmi regionali che abbiano come finalità la formazione imprenditoriale e l’assistenza tecnica alle imprese. L’obiettivo è promuovere le attività condotte da donne, nonché le capacità imprenditoriali femminili, tutto ciò attraverso la concessione di un contributo in conto capitale che varia a seconda delle regioni (da un 15% al Centro Nord fino ad un massimo del 65% delle spese sostenute in alcune zone del Mezzogiorno).





Ottenere gli incentivi per imprenditoria femminile
Fondi speciali sono messi a disposizione ogni anno dal Ministero per lo Sviluppo Economico e dai vari enti locali al fine di potere incentivare l’imprenditoria femminile e favorire la nascita di imprese avviate da donne. I bandi specifici possono essere attivati a livello nazionale o locale, e sono suddivisi in macro settori: agricolo, manifatturiero, commerciale, del turismo o dei servizi.Assieme ai bandi vengono pubblicate anche le linee guida che fanno presenti i criteri di valutazione: sarà in base ad essi che verranno stilate le graduatorie di accesso ai finanziamenti delle imprese che hanno partecipato. Per questo è molto importante che prima di presentare la richiesta si valutino bene le priorità e le condizioni previste dal bando. Le graduatorie vengono pubblicate poi in Gazzetta Ufficiale entro 90 giorni dalla chiusura dei bandi.

Chi può richiedere gli incentivi Chi può richiedere gli incentivi
Tra le condizioni che possono concorrere a far sì che la propria richiesta di finanziamento o di incentivi venga accettata vi sono l’ubicazione territoriale dell’impresa (per alcune regioni, infatti, sono previste particolari agevolazioni e incentivi), il tipo di progetto che si presenta, le risorse economiche di cui si ha bisogno ed il settore economico in cui opera l’impresa.Di solito i bandi relativi agli incentivi per le imprese femminili non contemplano limiti d’età (per quanto riguarda particolari finanziamenti per le giovani donne e la creazione di nuove imprese si può fare riferimento anche ai bandi specifici a favore dei nuovi imprenditori). Alcuni bandi regionali possono prevedere prestazioni di garanzia su finanziamenti e operazioni di leasing, contributi per la riduzione del tasso di interesse su finanziamenti e operazioni di leasing, assunzioni di partecipazioni di minoranza nel capitale dell’impresa.


Tipologie di incentivi per l’imprenditoria femmini
Ogni singolo bando regionale o nazionale rende noto l’ammontare delle somme messe a disposizione quali incentivi per le imprese femminili, oltre, naturalmente, all’ammontare massimo del contributo. Non di rado è specificato anche un minimo di spese che i progetti presentati dovranno prevedere.Oltre agli incentivi per le imprese volti a promuovere l’occupazione femminile ed il reinserimento lavorativo, tra gli incentivi che è possibile trovare a favore delle imprese a gestione prevalentemente femminile si ricordano anche quelli per il consolidamento d’impresa: in questo caso l’impresa deve solitamente essere attiva da almeno due anni, ed il progetto riguardante il consolidamento dovrà prevedere studi di fattibilità per lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi, formazione manageriale e specialistica, iniziative comuni tra più imprese femminili per la promozione di prodotti e servizi.


Caratteristiche dei bandi

Le spese ammissibili che sono previste dai singoli bandi approntati per le agevolazioni e gli incentivi alle imprese femminili riguardano le consulenze, i corsi di formazione, l’acquisto di terreni, macchinari e impianti.Tuttavia è bene studiare bene il bando, perché in molti casi non tutte queste voci sono contenute tra le spese ammissibili. I bandi locali prevedono di solito una graduatoria a scorrimento, nella maggior parte dei casi può essere richiesta all’impresa la produzione di un’ulteriore documentazione, bisogna stare attenti perché in caso di presentazione incompleta della documentazione, anche quando fosse ammessa la possibilità di integrarla, ai fini della priorità cronologica della posizione in graduatoria varrà la data di presentazione della documentazione integrativa.


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