I finanziamenti agevolati

I finanziamenti agevolati Ad essere precisi con questo termine si indicano i finanziamenti a tasso agevolato, che rappresentano un incentivo per le imprese che è tecnicamente diverso dai finanziamenti a fondo perduto.Il meccanismo prevede che le aziende (compresi artigiani, professionisti e lavoratori autonomi) possano ottenere dei finanziamenti con tassi di interesse inferiori rispetto a quelli di mercato, ad esempio al 3,50% invece che al 7%, la differenza sarà pagata dall’ente che eroga tale agevolazione. Per accedere a questi finanziamenti occorre avere determinati requisiti, indicati nel bando di partecipazione, e riuscire a collocarsi in posizione utile nelle graduatorie.Comunque, anche se l’azienda non accede ad una erogazione diretta come nel caso del fondo perduto, si tratta pur sempre di un ottima agevolazione, in quanto gli interessi risparmiati possono essere utilizzati per altre esigenze aziendali.





Le forme di agevolazione
La normativa riguardante la possibilità di ricevere finanziamenti agevolati per le imprese prevede tecniche diverse per la concessione degli incentivi. Tra le più usuali si ricordano il finanziamento a tasso agevolato, che prevede un tasso inferiore rispetto a quello offerto sul mercato (le modalità di rimborso sono stabilite in ogni caso dalle leggi e dai bandi di riferimento), e la concessione di garanzia, che pone a carico dello Stato o di un altro ente o organismo, le garanzie che l’imprenditore è tenuto a presentare per ottenere un finanziamento da parte degli istituti di credito.In quest’ultimo caso l’agevolazione può consistere in una riduzione dei costi, ad esempio di una fidejussione, oppure nel fornire direttamente garanzia all’istituto di credito.

Contributo in conto interessi Contributo in conto interessi
Si tratta di un contributo che viene erogato per contribuire a sostenere gli oneri di un finanziamento, di solito di medio o lungo termine, erogato da un istituto di credito. Si configura come un abbattimento del tasso di interesse ordinario, e quindi consente a tutti gli effetti di godere di un finanziamento agevolato. Aspetto particolare del contributo in conto interessi è che per essere concesso il beneficiario deve essere in grado di dimostrare la propria capacità finanziaria e di produrre le garanzie necessarie volte ad ottenere il credito richiesto.L’impresa dovrà dunque essere solida e le somme richieste, pur potendo beneficiare di tassi inferiori nelle rate da restituire, saranno elargite a seconda delle garanzie presentate. Qualcosa di simile si ha con la Locazione finanziaria, o in conto canoni, solo che in questo caso, piuttosto che gli interessi, l’abbattimento riguarda i canoni del leasing.


Chi eroga i finanziamenti agevolati
Bisogna innanzitutto ricordare il ruolo dell’Unione Europea, la quale prevede incentivi comunitari di diverso tipo, concedendoli direttamente oppure attraverso lo Stato o le Regioni. Lo Stato, con apposite Leggi riguardanti i diversi settori imprenditoriali, individua i soggetti ed i settori che possono essere oggetto di finanziamento agevolato ed eroga le somme o direttamente, attraverso i ministeri, o tramite enti di diritto pubblico o con convenzioni.Il rifinanziamento periodico dei progetti individuati è previsto nelle varie Leggi finanziarie annuali. Le Regioni hanno un’importanza particolare per quanto riguarda i finanziamenti alle piccole e medie imprese, anche perché gestiscono buona parte dei fondi messi a disposizione dallo Stato e dalla UE e possono destinare a questi scopi anche fondi propri.


Procedure per ottenere finanziamenti agevolati

Procedure per ottenere finanziamenti agevolati

Naturalmente, oltre che dalla presenza della legge e dei bandi, l’accesso ai finanziamenti agevolati dipende principalmente dalla disponibilità dei fondi di finanziamento cioè dal rifinanziamento periodico delle norme di incentivazione. A seguito della presentazione della domanda di finanziamento vi sarà un giudizio di ammissibilità.Tra i tipi di procedura previsti per l’erogazione di finanziamenti agevolati si ricorda la procedura automatica, che non prevede istruttorie complesse: si dovrà produrre una specie di autocertificazione in cui si attesta di possedere i requisiti richiesti. Con la procedura valutativa, invece, è prevista un’istruttoria realizzata a seguito della presentazione della domanda, la quale deve contenere tutte le informazioni necessarie per la valutazione dell’impresa e dell’iniziativa proposta. Infine, è prevista anche la procedura negoziale, per gli interventi locali che possano presentare una necessità di negoziazione con gli enti interessati.


RICERCA
Digita il tuo comune
OPPURE

 
® W.P.S. Web Marketing s.r.l. | P.I. 02439520814
direzione@wps-srl.it