I Fondi Europei

I Fondi Europei Si tratta di stanziamenti decisi dalla Commissione Europea, che con dei piani pluriennali indica le “direttrici”, ovvero i settori e gli obiettivi dove si ritiene sia più opportuno investire.Tali risorse sono ovviamente destinate alle aree più economicamente svantaggiate, che attualmente sono prevalentemente l’Est Europa ed il Sud Italia. Potremmo dire che 40 anni di Cortina di Ferro Sovietica hanno avuto gli stessi effetti economici di 40 anni di Pentapartito Italiano.
Comunque, tornando ai Fondi Europei, una volta che la UE ha individuato gli obiettivi prioritari, sono le Regioni a stabilire nel dettaglio le linee di intervento ed i criteri di ammissione al finanziamento dei progetti che presentano le imprese, ed in questa fase che se vedono di tutti i colori.





Chi eroga i Fondi Europei
Per il periodo 2014-2020 per le varie Regioni italiane è previsto un contributo europeo complessivo pari a 30 miliardi di euro, e a questi vanno aggiunti gli importi previsti dal cofinanziamento nazionale: è facile comprendere come i principali attori protagonisti della programmazione e della gestione dei fondi europei siano dunque le Regioni.In particolare le regioni del centro nord vengono incluse nel gruppo delle regioni europee più avanzate, Sardegna, Abruzzo e Molise tra le regioni di transizione e Campania, Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia tra quelle meno sviluppate. I fondi diretti erogati dalla UE presentano come criterio imprescindibile la costituzione di una partnership transnazionale, i Fondi Indiretti (o strutturali), gestiti dalle Regioni, sono le risorse messe a disposizione per finanziare diverse attività attraverso dei contributi a fondo perduto o in conto interessi.


Caratteristiche dei fondi e requisiti Caratteristiche dei fondi e requisiti
Abbiamo visto come la possibilità di accesso a finanziamenti europei in forma diretta sia riservata a progetti che presentino una partnership internazionale. I fondi strutturali prevedono anche dei contributi a fondo perduto per una parte del finanziamento concesso a favore delle imprese.Può essere utile sapere che, per quanto riguarda la programmazione dei fondi europei messi a disposizione per il periodo 2014-2020, il 37% delle risorse è riservato agli obiettivi riguardanti la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l’innovazione, e la competitività delle piccole e medie imprese. Per quanto riguarda le azioni specifiche per il Mezzogiorno, è prevista l’attenzione, nell’erogazione dei fondi, al rafforzamento delle filiere produttive di specializzazione, specialmente per quanto riguarda il manifatturiero, l’agricoltura, l’industria ed il turismo di qualità.

Come richiedere i Fondi Europei
Da quanto si è detto si capisce come per accedere ai fondi europei bisogna nella gran parte dei casi fare riferimento alla programmazione della Regione nella quale si è residenti o si trova l’impresa.Periodicamente le varie Regioni indicono dei bandi riguardanti i diversi settori produttivi e che specificano le caratteristiche che deve avere il richiedente e l’impresa per potere accedere alle somme, oltre alle caratteristiche del finanziamento agevolato e dell’eventuale contributo a fondo perduto. Inoltre, la Commissione Europea è dotata di un set di programmi che riguardano settori ritenuti strategici per l’Unione: le diverse Direzioni Generali competenti della Commissione Europea pubblicano periodicamente dei bandi che hanno la forma di invito a presentare proposte (Call for Proposal) e gare d’appalto (Call for Tenders).


Fondi Strutturali Europei

Chiamati anche fondi indiretti, il loro obiettivo è la riduzione del divario economico tra le varie Regioni europee: finanziano diverse attività tramite contributi a fondo perduto o in conto interessi. In Italia, in particolare, i Fondi strutturali sono gestiti dalle Regioni, le quali predispongono i Piani Operativi Regionali (POR): sono le Regioni, infatti, ad individuare le priorità che devono essere realizzate e le misure d’intervento in base alle quali emetteranno dei bandi.I fondi strutturali si dividono in Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), Fondo Sociale Europeo (FSE) e Fondo di Coesione. È il primo, il FESR, il principale fondo che finanzia, tra l’altro, i progetti di sviluppo locale e le piccole e medie imprese (occupandosi gli altri due, invece, di reinserimento nel mercato del lavoro, di riduzione della disoccupazione e della creazione di infrastrutture e reti di trasporto).


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